Titolo: Interazione, apprendimento e pratiche plurilingui nel tutorato linguistico tra pari in ambito universitario
Lo studio analizza le dinamiche interazionali che si sviluppano durante incontri di tutorato linguistico tra pari, attivati in ambito universitario per supportare studenti internazionali. La ricerca si basa su un corpus di videoregistrazioni di circa 10 ore, raccolte nell’ambito degli incontri di tutorato linguistico fra pari, che prevedono attività di rinforzo in lingua italiana, secondo sillabi concordati fra tutor (studenti senior e dottorandi) e tutee a seconda delle esigenze comunicative in ambito accademico e ascrivibili al livello B1. Poiché il contesto universitario di riferimento è fortemente caratterizzato dalla presenza di studenti provenienti da diversi paesi, gli studenti coinvolti, compresi i tutor, parlano diverse lingue (prevalentemente arabo, francese, wolof e camfranglais). I tutor seguono un percorso di formazione inerente la didattica dell’italiano accademico e alle strategie linguistico-cognitive di mediazione in ambito plurilingue (Dendrinos, 2024). Le sequenze interazionali sono state trascritte (Jefferson, 2004) e annotate con il supporto di ELAN (Wittenburg et al., 2006), al fine di esaminare pratiche discorsive ricorrenti quali la co-costruzione del significato, la gestione dell’incomprensione e forme di scaffolding linguistico e metalinguistico. Data la natura plurilingue di tutti i soggetti coinvolti, un focus specifico è riservato all’osservazione delle pratiche plurilingui e di translanguaging emergenti nelle interazioni (García & Li Wei, 2014).
Come evidenziato in altri studi incentrati sulle interazioni plurilingui fra pari (Kupetz & Becker, 2024), l’analisi dettagliata delle sequenze target ha evidenziato la presenza delle seguenti funzioni comunicative: la negoziazione orientata all’apprendimento (in particolare nelle sotto-categorie “chiarimento del compito” e “spiegazione terminologica”); self-talk relativo ai momenti di lavoro individuale, senza scambio interazionale fra i vari interlocutori; conversazioni personali, non riferite alle attività formative. Inoltre, le sequenze dove emergono fenomeni di passaggio fra diverse lingue, sia a livello intra-turno, sia in interazioni più lunghe multi-turno, coincidono con le azioni linguistiche afferenti alla mediazione concettuale (in particolare “Collaborare in un gruppo” e “Condurre un gruppo di lavoro) e alle strategie di mediazione (“Richiamare e collegarsi a conoscenze pregresse” e “Semplificare una informazione complessa”), come descritti nel Companion Volume del Quadro Comune Europeo di Riferimento (Consiglio d’Europa, 2020).
Oltre agli aspetti interazionali, lo studio mette in luce come il tutorato linguistico contribuisca non solo allo sviluppo di competenze linguistiche e metacognitive negli studenti internazionali, ma anche alla crescita professionale degli studenti tutor, che sperimentano in modo riflessivo (Schön 1993) il proprio futuro ruolo di insegnanti di italiano L2. Il tutorato si configura, dunque, come uno spazio di apprendimento reciproco, immerso in contesti di contatto linguistico e culturale. Il lavoro si colloca nella cornice teorica che considera l’interazione faccia a faccia come “nicchia fondamentale” per l’acquisizione linguistica (Levinson, 2019), e intende contribuire al dibattito sull’apprendimento collaborativo in ambito accademico e sulle forme dell’interazione educativa tra pari in contesti plurilingui.
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Agnieszka Pakula ha conseguito il Dottorato in Linguistica e Didattica delle Lingue nel 2024 presso l’Università per Stranieri di Perugia. Il suo progetto di ricerca dottorale mirava ad evidenziare le modalità di interazione decisive per un apprendimento linguistico efficace all’interno dei LMOOC (Language Massive Open Online Courses) nel contesto di italiano accademico L2/LS. Da giugno 2025 è Ricercatrice post-doc presso l’Università per Stranieri di Perugia. I suoi interessi di ricerca riguardano l’insegnamento dell’italiano accademico come LS/L2 e i nuovi contesti di apprendimento legati alla diffusione del Technology Enhanced Language Learning.

